giovedì 24 luglio 2008

Nonno Giovanni soricelli - racconto di vita

A mio padre morente 31 luglio 1989
Caro Papà
in queste tue ore d'agonia penso a tutte le cose che miricordano te, i ricordi vanno dall'infanzia quando tornavi nella casa di Cesine in permesso da Bologna fino alla volta in cui mi venisti a trovare a Torino, mentre ero ricoverato durante il servizio di leva all'ospedale militare. Spesso ho sentito la tua mancanza. sei sempre stato un uomo chiuso e riservato e verso i tuoi figli non ti sei mai lasciato andare a tenerezze, anche ultimamente, quando avresti avuto bisogno di affetto, hai mantenuto un atteggiamento chiuso e riservato. Ciò che mi ha sempre colpito di te é quel tuo grande orgoglio , la grande forza di carattere e la voglia divivere. Tu avresti voluto vedere l'alba del 2000. Non è detto che non l'avresti vista se non ti avesse colpito quella terribile malattia. Spesso verso di te ho avuto un atteggiamento d'invidia e di ammirazione, io così emotivo, e tu così forte e pieno di vita nonostante l'età e la mancanza della mamma. Se mi sarà permesso metterò nella tua giacca un piccolo cuore di terracotta che ho scolpito questa mattina, sopra ho inciso una colomba in volo con in bocca un ramoscello d'ulivo per simboleggiare la pace e la serenità che raggiungerai quando finirai di soffrire. In questo cuore c'è un piccolo contenitore con dentro, oltre questa lettera, un po' di terra che ho raccolto ieri negli scavi presso la tangenziale di Casdalecchio , dove hanno trovato un insediamento romano.
Con questa terra piena di tracce di uomini di duemila anni fa mi sembra di rendere eterna la tua vita, l'uomo non muore mai anche se le apparenze sembrano dimostrare il contar. Quando vado in mezzo a questi scavi mi sembra di tornare ad allora e sentire la presenza di quel popolo antico. Caro papà tu hai avuto tanti figli e nipoti, il tuo sangue e la tua stirpe non si estingueranno mai. Tra qualche generazione ci sarà tra i tuoi discendenti un uomo o una donna scontroso, orgoglioso e forte che probabilmente senza avere nemmeno memoria di te, avrà inciso il tuo carattere che è un inno alla vita. Ciao papà. Carlo Soricelli
Giovanni Soricelli è nato a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento il 15 agosto 1906, ha avuto 9 figli con Iadanza Adelina, nella vita ha fatto il carabiniere, poi la guardia giurata a Bologna, dove è morto il 31 luglio del 1989. CARLO SORICELLI sE VUOI LASCIARE LE TUE TESTIMONIANZE MANDALE A carlo.soricelli@gmail.com